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VISITE
GUIDATE IN CAMPANIA
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Visite guidate di Roma
e in Italia sulle orme dei viaggiatori del Grand Tour
Turismo didattico e culturale:
visite guidate, escursioni, viaggi fino a tre giorni, eventi culturali. |
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L'Associazione
Culturale "The Grand Tour" organizza escursioni
giornaliere e piccoli viaggi verso i luoghi più significativi della
Campania.
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CASERTA: Caserta
Vecchia, Opificio di San Leucio, La Reggia di Caserta.
I CAMPI FLEGREI:
Pozzuoli, Baia, Miseno, Lago d'Averno, Lago Lucrino, Torregàveta,
la Solfatara di Pozzuoli, Nisida, Vivara.
CAPRI: Capri,
Anacapri, la Grotta Azzurra, la villa di Tiberio, i Faraglioni.
COSTIERA SORRENTINA: Vico Equense, Sorrento.
COSTIERA AMALFITANA: Amalfi, Ravello, Maiori,
Minori.
BENENVENTO: L'Arco di Traiano, il Teatro Romano, il
Palazzo dei Rettori, il Museo del Sannio.
POMPEI ED ERCOLANO:
Gli Scavi di Pompei, Ercolano, le ville del Miglio d'Oro, Il
Santuario della Madonna di Pompei.
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ALLA CORTE DEI
BORBONE:
LA REGGIA CASERTA
La Reggia, il
Parco e il borgo di Caserta Vecchia |
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PROGRAMMA
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Ore 10,00 circa
arrivo alla Reggia e Visita Guidata al Palazzo e al Parco |
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La Reggia |
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Voluta a partire dal 1750 da Re Carlo
di Borbone la Reggia di Caserta doveva rappresentare la potenza e la
modernità della monarchia napoletana, superando in sfarzo, bellezza e
dimensioni la Reggia francese di Versailles. L'architetto Luigi
Vanvitelli venne incaricato di progettare non solo l’immenso Palazzo ma
anche il Parco e la nuova città di Caserta che, con un viale di 20 km,
doveva essere collegata con la capitale Napoli. La prima pietra venne
posta in opera nel 1752, ma i lavori si protrassero per ben oltre i
dieci anni previsti, concludendosi solo nel 1780, sette anni dopo la
morte del Vanvitelli che aveva lasciato al figlio Carlo la direzione
dell’opera.
Il risultato
è
un grandioso complesso di 1200 stanze e 1790 finestre, per una spesa
complessiva di 8.711.000 ducati (equivalenti a 140 milioni e mezzo di
euro del 2001). Nel lato meridionale il palazzo
è lungo
249 metri, alto 37,83, decorato con dodici, immense, colonne. La
facciata principale ha 26 colonne poste fra una finestra e l'altra.
Nel complesso,
la reggia ricopre un'area di ben 47.310 m2: oltre alla
costruzione perimetrale rettangolare, il palazzo ha, all'interno del
rettangolo, due corpi di fabbrica che s'intersecano a croce e formano
quattro vasti cortili interni di oltre 3.800 m2 ciascuno.
Accanto al portone centrale sono ancora visibili i basamenti sui quali
dovevano essere poste le statue della Giustizia, della Magnificenza,
della Clemenza e della Pace, virtù attribuite al re. Oltre la soglia
dell'entrata principale alla reggia si apre un vasto vestibolo
ottagonale del diametro di 15,22 metri, adorno di venti colonne doriche.
A destra e a sinistra si aprono i passaggi che portano ai cortili
interni, mentre frontalmente un triplice porticato immette al centro
topografico della reggia. In fondo, un terzo vestibolo dà
adito al parco. Su un lato del vestibolo ottagonale si apre il magnifico
scalone reale, un autentico capolavoro di architettura largo 18,50 metri
e dotato di 117 gradini, immortalato in numerose pellicole
cinematografiche.
La sala più ricca e suggestiva del
palazzo è senz'altro la Sala del Trono, il luogo dove il re riceveva
ambasciatori e delegazioni ufficiali, in cui si amministrava la
giustizia del sovrano e si tenevano i fastosi balli di corte. Intorno
alle pareti corre una serie di medaglioni dorati con l'effigie di tutti
i sovrani di Napoli da Gaetano D'Altavilla a Ferdinando II, poi
un'altra serie con gli stemmi di tutte le province del regno, mentre
nella volta domina l'affresco che ricorda la cerimonia della posa della
prima pietra. Tra le sale di maggior pregio visibili al pubblico
spiccano il salone di Alessandro (con marmi provenienti dal tempio di
Serapide a Pozzuoli, i troni di Gioacchino Murat e Carolina Bonaparte,
le sale dedicate alle Quattro Stagioni, lo studio e la camera da letto
di Ferdinando II e quella di Murat, la Biblioteca Palatina, la
pinacoteca, la camera del Consiglio e la Sala Ellittica che ospita un
fulgido esempio di presepe napoletano. |
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Il Parco
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Il parco reale
di Caserta si estende per tre chilometri di lunghezza e 120 ettari di
superficie. Il percorso è scandito da una serie di suggestive fontane,
che in ordine sono: la fontana Margherita, la fontana dei Delfini, la
fontana di Eolo, la fontana di Cerere, la fontana di Venere e Adone, la
Grande cascata con la fontana di Diana e Attenoe.
In corrispondenza del centro della
facciata posteriore del palazzo si diparte un lunghissimo viale da cui
si diramano lateralmente vialetti minori immersi in fitti boschi che
conducono ad altre fontane ornate di statue mitologiche, a una peschiera
e al laghetto dei cigni.
Tra la prima
fontana e quella dei Delfini si estende, a sinistra dando le spalle al
Palazzo, la Peschiera grande, dove si allevavano i pesci che
venivano serviti alla mensa reale.
La seguente fontana di Eolo, adorna di ventotto statue di venti a fronte
delle cinquantaquattro previste dal progetto originale, è una delle
opere incompiute del parco: il progetto - di cui resta solo un modello
in legno predisposto dallo stesso Vanvitelli - prevedeva un grande
gruppo scultoreo di Eolo e Giunone su un carro trainato da pavoni.
Più avanti, la
fontana di Cerere va a formare sette cascatelle ed è ornata di delfini e
tritoni, Nereidi, statue dei fiumi Oreto e Simeto, tutte sprizzanti alti
getti d'acqua. Completano la fontana una statua di Cerere che mostra un
medaglione con la Trinacria e tutt'intorno ninfe e draghi.
A chiudere la serie delle fontane,
prima della Grande cascata, la fontana di Venere e Adone: un grandioso
gruppo marmoreo che mostra Venere intenta a dissuadere Adone dall'andare
a caccia per evitare che possa essere ucciso da un cinghiale. Intorno ai
protagonisti, ninfe, cani, fanciulli e amorini.
In fondo al parco troneggia la Grande
cascata, da cui una grossa mole d'acqua precipita in un bacino adorno
del celebre gruppo di Diana e Atteone. Da una parte, Diana, circondata
da ninfe, sta per immergersi nelle acque; dall’altra,
Atteone, che aveva osato guardare Diana nella sua nudità,
è già
in parte trasformato in cervo e intorno a lui si agitano i cani che lo
sbraneranno.
Il parco reale di Caserta è
un alto esempio di giardino all'italiana, geometrico e razionale.
Accanto ad esso, si apre il giardino inglese. Le fontane del parco sono
alimentate dall'Acquedotto Carolino che fu inaugurato nel 1762 da re
Ferdinando IV. |
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Ore 13,30
Trasferimento a Caserta Vecchia
Pranzo
con menù (scegliere uno dei seguenti per l'intero gruppo)
Menù
1) Antipasto: Fresella e Caciottina di Pecora
PrimoLinguine “Capriccio
di Mare”
Secondo Spigola al fornoe
insalata di campo
Sfogliatella Napoletana
Menù
2) Antipasto della casa
(affettati/caciottina
di pecora/polenta alla brace/Pan Cotto)
Primo Pappardelle alla
Mastrangelo e gnocchetti al sugo e parmiggiano
Secondo Grigliata di
Carne mista con patate nocciola e insalata
Sfogliatella Napoletana
Menù
3) Antipasto Mozzarella e pomodorini del Vesuvio
PrimoSpaghetti con
lupini, rucola e zucchine e Gnocchi in tegamino
Secondo Spigola in
cartoccio e insalata
Sfogliatella Napoletana
Menù
4) Antipasto Prosciutto Scamorza, Verdure alla brace
PrimoGnocchi di patate
con pomodoro e mozzarella
Secondo Scaloppa
vellutata ai funghi e insalata di campo
Babà
Napoletana
Ore
15,30: Passeggiata nel Centro Storico di Caserta Vecchia e Tempo libero
per Shopping. |
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Caserta Vecchia |
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Il borgo medioevale
di Caserta Vecchia fu fondato secondo alcune fonti dai Longobardi su
rovine romane, secondo altre dai fuggiaschi di Galatia, antico nome di
Caserta, che per difendersi dalle scorrerie e saccheggi dei Saraceni e
dei Longobardi crearono un aggregato urbano in zona più elevata su un
colle poco distante dall’attuale Caserta: il Monte Virgo.
Il borgo si è
miracolosamente conservato intatto fino ad oggi e il visitatore che
percorre le tortuose viuzze della piccola, antica città vescovile si
trova immerso in un’atmosfera
veramente suggestiva.
Al centro dell’abitato
troviamo la piazza del Duomo sulla quale affaccia il palazzo vescovile,
il seminario, la casa canonica e il Duomo: la cattedrale di San Michele
con l’attiguo campanile. Il
duomo fu costruito nell’anno
1153 su una primitiva chiesa longobarda, è
a tre navate e dopo l’arco
trionfale, sull’abside si leva
la cupola ottagonale trecentesca che per la policromia delle sue pietre
risente della corrente costruttiva amalfitana.
Il campanile fu edificato nel 1234,
è a tre ordini di finestre,
mentre la parte superiore, ottagonale, è
circondata da torrette cilindriche. Partendo dalla piazza del Duomo,
passando sotto alla volta del campanile si percorre una stradina che
costeggia il Duomo e che alla fine sfocia nella zona dove si trovano i
ruderi del castello edificato nel XIII secolo con la sua bella torre
cilindrica su zoccolo poligonale.
Percorrendo il paese si possono
ammirare case con bifore eleganti. Numerose sono le case gentilizie che
hanno gli ingressi costituiti da robuste porte sormontate da archi a
sesto ribassato contrassegnati dalla caratteristica terminazione a ferro
di cavallo.
Ore 18,00: Rientro |
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Quota individuale di partecipazione:
€ 38,00. (più tessera per i non Soci)
La quota comprende: Servizio Guida e
Accompagnatore al seguito da Roma, Pranzo come da Menù
( uno a scelta dei seguenti per l'intero gruppo).
I biglietti di ingresso sono inclusi:
Biglietto Cumulativo Reggia e Parco €
6,00; Navetta Interno Parco €
1,00. Trasporti esclusi |
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