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Mostre a Roma 2oo8
L'Associazione Culturale
"The Grand Tour" presta assistenza didattica per le scuole e servizio di
visita guidata per gli adulti per le seguenti Mostre a Roma nel 2008. Il
servizio si effettua tutti i giorni su richiesta, per prenotare inviare una
e-mail a
info@thegrandtour.it, i gruppi devono essere composti da un minimo di 15
partecipanti, in caso contrario è possibile visitare le Mostre con una
nostra guida in occasione del
programma di visite per i Soci.
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PROGRAMMA IN PDF
Capolavori della Città
Proibita
Museo del Corso
Dal 20 Novembre 2007 al 20 Marzo 2008
Orario: tutti i giorni dalle 10.00 –
19.00
Lunedì chiuso
Biglietti: Ridotto 8.oo euro (per gruppi)
La mostra getta un duplice sguardo sulla
Cina del XVIII secolo: da un lato la corte di Qianlong, celebre imperatore
della dinastia Qing, ricostruita attraverso ambienti e oggetti della Città
Proibita; dall’altro la Cina di Giuseppe Castiglione, missionario gesuita
presso la corte imperiale del tempo, attraverso alcune delle sue opere più
significative. La corte di Qianlong ospitò personalità illustri della
cultura e della scienza del tempo, indipendentemente dalle origini o dalla
fede religiosa, e Castiglione rappresentò un esempio illustre di questa
apertura e “fusione” tra dimensioni culturali e artistiche profondamente
diverse. Il pittore lombardo ebbe un ruolo fondamentale nel diffondere la
prospettiva e il gusto dello sfumato nella corte orientale, lasciandosi
influenzare, allo stesso tempo, dal decorativismo e dalla bidimensionalità,
tipiche dell’arte orientale, dando luogo ad una originale sintesi culturale
ed artistica tra Oriente e Occidente.
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Rosso pompeiano. La
decorazione pittorica nelle collezioni del Museo Nazionale di Napoli e a
Pompei
Palazzo
Massimo alle Terme
Dal 20
dicembre 2007 al 30 marzo 2008
Orari:
martedì - domenica 9,00 - 19,45 (Chiuso il lunedì)
Ingresso: intero: € 10,00; ridotto: €
6,50
Una
completa e affascinante rassegna sulla pittura romana del cosiddetto
periodo aureo, il II, III e IV stile, compreso tra il 30 a.C. e il 79
d.C., anno della devastante eruzione vesuviana che distrusse le città di
Ercolano e Pompei, immortalando per sempre la raffinatezza di quelle
decorazioni. Si tratta di un centinaio di frammenti di affreschi, staccati
per volere di Carlo III di Borbone, a partire dal 1739, dalle pareti delle
antiche domus per farne tanti “quadri” destinati a decorare le sue
abitazioni. Il piccolo eden dipinto sulle pareti della Casa del Bracciale
d’oro di Pompei, il rosso intenso e il nero delle stanze di Moregine, le
delicate figure femminili che sembrano sospese in una danza senza tempo e le
maschere teatrali che rievocano una tradizione ellenica oramai pienamente
radicata nella cultura romana. La mostra permette, inoltre, di porre in
relazione queste pitture, provenienti in gran parte dal Museo
Archeologico Nazionale di Napoli, con quelle della collezione
permanente del Museo Nazionale Romano, come gli affreschi della Villa di
Livia a Prima Porta, della Villa Farnesina e della villa di Castel di Guido.
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Sebastiano del Piombo
Museo di Palazzo Venezia
Dall’8 febbraio al 18 maggio 2008
Orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle
20.00 Ven. e sab. dalle 10.00 alle 22.00
Ridotto gruppi €
8,00 + € 1,00
di diritto di prenotazione.
L'uso del sistema gruppo (1 microfono e 25 cuffie) è obbligatorio e gratuito
per tutti i gruppi in visita alla mostra.
La prima retrospettiva monografica
dedicata a Sebastiano Luciani (1485-1547), in arte Sebastiano del Piombo,
offre un’occasione immancabile per conoscerne e apprezzarne la straordinaria
produzione artistica. Nato a Venezia nel 1485, appassionato di musica e
allievo di Giorgione, sarà subito notato da Agostino Chigi, banchiere del
Papa, che lo vorrà a Roma nel 1511. Qui avrà la possibilità di conoscere
Raffaello e Michelangelo, stringendo un’intensa amicizia con quest’ ultimo.
Gli anni romani sono funestati da vicende storiche e religiose drammatiche:
dal Sacco di Roma all’affermarsi del clima austero della Controriforma. Le
ottanta opere esposte permettono di comprendere l’evoluzione stilistica di
questo artista: dal cromatismo tipicamente veneziano della prima produzione
fino ai toni cupi e all’astrazione figurativa dell’ultimo periodo, specchio
inequivocabile delle angosce di un uomo in un drammatico momento storico.
Tra le opere esposte: la Sacra Conversazione del Metropolitan Museum
di New York degli anni veneziani, la Dorotea di Berlino, la Sacra
Famiglia della Cattedrale di Burgos, il Cristo portacroce e il
Cireneo del Museo del Prado. Di straordinaria intensità sono anche i
numerosi ritratti in mostra, che testimoniano la profonda sensibilità e
la capacità introspettiva di uno dei massimi artisti del pieno Rinascimento.
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Il mito della
velocità. Arte, motori e società nell'Italia del '900
Palazzo delle Esposizioni
Dal 19 febbraio – 18 maggio 2008
Orario: da domenica a giovedì
10.00-20.00
Venerdì e sabato 10.00-22.30
Biglietto: euro
Lunedì chiuso (la biglietteria chiude
un’ora prima)
Il tema della velocità è al centro dell’
esposizione che ripercorre cronologicamente le vicende del ‘900,
proiettandoci poi nel futuro. Automobili di varie epoche, motociclette,
aerei, fotografie storiche e video illustrano i più significativi
momenti della storia della velocità in Italia: la poetica futurista di
Marinetti, la nascita delle case automobilistiche, la conquista dei cieli, i
grandi car designer, il boom economico, l'accelerazione delle comunicazioni
grazie a internet, fino a giungere all'inesplorato mondo della
velocità futura raccontato grazie all'affascinante quanto rilevante
contributo scientifico dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
Il tema dei motori appare in
questa mostra inscindibilmente connesso con l'arte, e ci offre un’originale
chiave di lettura per seguire e interpretare altri aspetti fondamentali
della società italiana del secolo scorso: il design, il cinema, la moda e le
arti figurative.
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Capolavori che
ritornano
Palazzo Ruspoli
Dal 28 Febbraio al 15 Giugno 2008
Orario:
Biglietti:
La Fondazione Memmo ospita centocinquanta
opere provenienti dalle collezioni del Gruppo Banca Popolare di Vicenza.
Opere che hanno avuto una storia travagliata, spesso passate di paese in
paese, a volte scomparse per lunghi periodi, poi finalmente ritrovate e
acquisite dalla collezione della Banca. Si tratta di un progetto decennale,
ragionato e articolato, di recupero e valorizzazione del patrimonio
nell’ambito territoriale in cui opera il Gruppo Banacario. I dipinti sono
esposti in base a criteri cronologici, per scuola e per datazione: si parte
dal Trecento e Quattrocento toscani, per arrivare al maturo Cinquecento
Veneto. Una quadreria virtuale illustrerà la produzione artistica del Sei e
del Settecento veneto e toscano, e, a conclusione del percorso espositivo,
si incontreranno opere dell’Ottocento e del primo Novecento. I capolavori
esposti, inoltre, non restano dei semplici tasselli isolati, ma si pongono
in un vivace e costruttivo dialogo con altre importanti opere provenienti da
grandi musei nazionali e stranieri.
In mostra vi saranno capolavori quali il Ritratto di gentiluomo
con cappa bordata di ermellino del Tintoretto, opere dei Bassano, tra cui un
capolavoro come La Madonna col bambino e S. Giovannino, un Tiepolo, la
bellissima Madonna di Filippo Lippi, maestro puro del Rinascimento del quale
il Vasari scrisse: "introdusse negli altri artefici moderni il modo di dare
grandezza alla maniera di oggi". Vedremo la Crocifissione di Giovanni
Bellini e la commovente Incoronazione di spine del Caravaggio, tra le
sculture un celebre busto di Calliope di Antonio Canova, proveniente da
Palazzo Pitti.
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Ottocento: Da Canova
al Quarto Stato
Scuderie del Quirinale
Dal
29 Febbraio 2008 al 19 Giugno 2008
Biglietti: euro 7.50
Prenotazione € 25,00
Una mostra per raccontare i differenti
linguaggi artistici di un secolo, l’Ottocento, e di una regione geografica,
l’Italia, in cui la complessità dei mutamenti sociali, politici e culturali
che investono l’Europa tra XVIII e XX secolo si riflettono in modo decisivo
sull’arte. Circa cento capolavori in mostra alle Scuderie del Quirinale per
dare forma a questi contrasti e al momento storico che segna, per l’Italia,
la conquista della libertà e dell’indipendenza nazionale, ma che vede anche
l’inesorabile tramonto del primato artistico internazionale del “Bel Paese”.
Dalla “Scuola Romantica” di Milano, ai vedutisti della “Scuola
di Posillipo” di Napoli, passando per i Macchiaioli di Firenze, senza
tralasciare Divisionismo e Scapigliatura. Una panoramica
artistica completa che dal crepuscolo dell’ideale classico dell’Accademia
approda alla ricerca di nuovi linguaggi artistici, in cui l’attenzione per
il dato naturalistico si intreccia con le nuove inquietudini interiori e le
problematiche sociali di tutta una generazione di artisti. Sintesi
cromatica e plastica annunciano, inoltre, nuovi sentieri della pittura,
testimoniando la modernità di questa stagione dell’arte italiana.
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Pierre Auguste Renoir.
Tradizione e innovazione
Complesso del Vittoriano
Roma - dal 7 marzo al 29 giugno 2008
Renoir è considerato il più spontaneo degl’impressionisti: la
pittura è per lui gioia di vivere, capacità di stupirsi ogni giorno di
fronte alle piccole-grandi meraviglie del mondo, di rimanere affascinati
dalla luce e dagli effetti che la vita sa creare. Il viaggio in Italia negli
anni ’80 infrangerà la sua visione della realtà e lo porterà a sovrapporre
ad un paesaggio impressionista le sue figure, soprattutto femminili, dalle
forme tornite e plasticamente delineate. Esaurita la spinta propulsiva del
periodo, tenta di superarne i limiti ubbidendo esclusivamente alla sua
straordinaria sensibilità artistica sempre definita da uno stile caldo e
sensuale.
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