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Sabato 29 novembre
Lungo la via Caelimontana: Santo Stefano Rotondo e la chiesa della
Navicella
Appuntamento ore 10.00 davanti
all’ingresso di Santo Stefano Rotondo
Nessun biglietto d’ingresso
Santo Stefano Rotondo sorse nel V secolo sui resti dei Castra Peregrina,
ed è il più antico esempio di chiesa cristiana a pianta circolare, ispirata
forse a edifici imperiali della tarda antichità, che si fonde con la pianta
cruciforme tipica delle basiliche paleocristiane, creando così un unicum
nel suo genere di grande fascino e suggestione. Affidata dal 1580 al
Collegio Germanico dei Gesuiti, la chiesa venne in seguito affrescata dal
Pomarancio
con la serie dei martìri dei primi cristiani, scene in cui abbondano carni
lacerate, sangue e supplizi feroci, tanto da stupire ancora oggi per la loro
crudezza, giustificata dalla loro funzione di exempla per la
formazione dei giovani missionari gesuiti. La visita proseguirà con Santa
Maria in Domnica, più nota come chiesa della Navicella per la singolare
scultura romana che vi si trova davanti. Al suo interno si conserva il
mosaico realizzato sotto Papa Pasquale I tra l’818 e 822, che raffigura la
Vergine assisa tra gli angeli e il papa genuflesso con il nimbo dei viventi,
elemento caratteristico dell’arte bizantina.
Domenica 30
novembre
Il Trionfo del
Barocco alla corte di Urbano VIII: Palazzo Barberini
Appuntamento ore 15.00 in via
Quattro Fontane 13
Biglietto d’ingresso: intero euro
6,00, ridotto euro 2,50 (gratuito sopra i 18 e sopra i 65)
Concepito come coronamento dell’ascesa di
una famiglia papale, Palazzo Barberini è il simbolo della potenza e del
mecenatismo del cardinale Maffeo Barberini, che salirà al soglio pontificio
nel 1623 con il nome di Urbano VIII. Il grandioso palazzo portato a termine
dall’artista prediletto dal pontefice, Gianlorenzo Bernini, con la
collaborazione di Borromini e venne impreziosito dalla decorazione
pittorica di Pietro da Cortona, altro grande protagonista del barocco
romano, che realizza, nel salone di rappresentanza, un’opera grandiosa e
celebrativa del casato Barberini, il Trionfo della Divina Provvidenza. Il
Palazzo, che è sede della Galleria Nazionale di Arte Antica, ospita
capolavori di straordinaria bellezza fra cui la celebre “Fornarina” di
Raffaello, “Giuditta e Oloferne” e il “Narciso” opere di Caravaggio o
il “Cristo e l’adultera” del Tintoretto.
Sabato 6 dicembre
I Musei Vaticani, le
Gallerie, la Cappella Sistina
Appuntamento ore 9.30 piazzale antistante
Musei Vaticani
Biglietto d’ingresso con prenotazione €
24,00
I Musei Vaticani non sono semplicemente
un insieme di capolavori o una raccolta storica, essi rappresentano la
testimonianza di una civiltà, di un cammino spirituale in cui sacro e
profano si sono fusi e trasfigurati nell'arte che riflette il mistero della
creazione. Dal Cortile della Pigna visiteremo la collezione di antichità
classiche soffermandoci sui capolavori quali il Laocoonte, l’Apollo del
Belvedere e il Torso del Belvedere, attraverseremo la Galleria dei
Candelabri, la Galleria degli Arazzi e la Galleria delle Carte Geografiche,
per giungere alle Stanze di Raffaello, e alla Cappella Sistina,
in cui gli affreschi dei più grandi maestri dell ‘400 fanno da cornice al
capolavoro di Michelangelo.
Domenica 7 dicembre
La leggenda di
Augusto: Santa Maria in Aracoeli
GRATUITA PER I SOCI THE GRAND TOUR E FITEL
Appuntamento ore 15.30 ai piedi della
scalinata.
Nessun biglietto d’ingresso
Costruzione di eccezionale valore
storico, artistico e religioso, la Chiesa di Santa Maria in Aracoeli è il
simbolo di una Roma medievale spesso offuscata dallo sfarzo
dell’architettura barocca divenuta l’emblema della grandezza della Roma
papale. La nuda e aspra semplicità delle sue pareti di mattoni rossi
contrasta con i monumenti di travertino che caratterizzano la città mentre
la sua posizione elevata e centrale ne fanno ancora oggi un luogo di
suggestiva bellezza. L’interno è disseminato di capolavori artistici di
grande valore, come gli affreschi rappresentanti la Gloria di San Bernardino
da Siena realizzati dal Pinturicchio, i medievali pulpiti finemente
decorati, opere dei Cosmati e la preziosa icona tardo-bizantina raffigurante
una Madonna di severa e austera bellezza. Scopriremo la leggenda della sua
fondazione collegata a un curioso aneddoto sulla vita dell’Imperatore
Augusto.
Sabato
13 dicembre
Le collezioni archeologiche nel palazzo del cardinale Altemps
Appuntamento ore 10.00 in via
S.Apollinare 46
Biglietto d’ingresso intero € 7,00 ridotto € 3,50 (tra i 18 e i 24 anni
e per i docenti), gratuito sotto i 18 e sopra i 65. Biglietto unico valido 3
giorni per 4 siti (Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Crypta Balbi, Terme di
Diocleziano)
Nel palazzo tardorinascimentale del cardinale Altemps sono riunite alcune
fra le più prestigiose collezioni di scultura antica delle famiglie romane
quali i Mattei, i Ludovisi e gli stessi Altemps. La più famosa è la
seicentesca raccolta Ludovisi che annovera capolavori quale il Trono, detto
appunto Ludovisi, sedile scolpito del V secolo a.C. proveniente dalla Magna
Grecia, opere di età ellenistica come l’Ares riconducibile all’arte di
Lisippo per il pathos del volto e il gruppo con il Galata Suicida la cui
forza espressiva è stata fonte di ispirazione per artisti e poeti del
romanticismo. Tra le opere romane ricordiamo la colossale testa di Giunone,
ammirata da Goethe, e il celebre sarcofago noto come “Grande Ludovisi” con
scene di battaglia tra romani e barbari. Le sculture esposte dialogano
armoniosamente con gli affreschi e gli ambienti del palazzo manierista in
cui sono esposte, offrendo al visitatore un’importante testimonianza del
gusto del collezionismo barocco.
Domenica 14
dicembre
La Cattedrale di Roma:
la Basilica di San Giovanni in Laterano
Appuntamento ore 15.00 davanti
all’ingresso della basilica
Biglietto d’ingresso € 2,00 offerta al
Santuario.
Visita alla più antica basilica
patriarcale, che Giovanni Paolo II definì la madre di tutte le chiese. Venne
eretta al tempo di Costantino sull’area già occupata dai castra degli
equites singulares, donata dall’imperatore al Papa, divenendo con gli
annessi palazzi sede pontificia sino al XIV secolo. Ristrutturata nel
Rinascimento e nel Seicento, con le belle edicole del Borromini e le
scenografiche statue dei dodici apostoli, conserva uno splendido chiostro
cosmatesco. Proseguiremo con la visita alla miracolosa Scala
Santa, identificata secondo la tradizione con la scala della casa
di Ponzio Pilato a Gerusalemme, alla cui sommità si
trova custodita l’immagine del Cristo acheropita, cioè dipinto non da
mano umana ma dagli angeli.
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il programma delle Visite Guidate in PDF
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